Ilia Rubini
Ilia Rubini nasce a Milano.
Fin da bambina c'è in lei una vocazione artistica, che la porta a realizzare piccole sculture con la creta.
Frequenta l'Istituto d'Arte Gazzola di Piacenza, allieva per la scultura, di Paolo Maserati, per la pittura di Umberto Concerti e,
per la storia dell'arte, di Ferdinando Arisi.
Si perfeziona frequentando gli studi di Romano Rui, Carlo Russo, docente di scultura presso l'Accademia di Brera a Milano,
Salvatore Fiume e Francesco Messina.
Nel 1956 espone per la prima volta alla Galleria Spotorno di Milano.
In questi anni conosce il pittore codognino Giuseppe Novello.
Nel 1960 e nel 1964 tiene una personale alla Galleria Totti, a Milano.In questo periodo si trasferisce a Corno Giovine, in una antica fornace adattata a propria abitazione. Nel 1965 partecipa alla XXIV Biennale d'Arte Città di Milano, seguita, nel 1967, dalla partecipazione alla XXV Biennale d'Arte della medesima città.
Partecipa alla Permanente, nella sezione del bianco e nero, con due figure di donna e il disegno di un cavallo, ottenendo il premio Bagutta —Orio Vergani.
Nel 1968 espone a Cremona, alla Galleria dei Portici e, nel 1969, a Piacenza, alla Galleria Il Gotico, tiene una personale
di disegni e di oli monocromi.
I temi affrontati dai quadri ivi esposti sono: nudi femminili, contadini e massaie, vita agreste e cavalli, questi ultimi temi
tipici e ricorrenti di tutta la sua produzione artistica.
Nel cavallo dipinto c'è tutto uno studio fisiologico: ogni minimo muscolo è messo in risalto per esprimere tutta la potenza e
la bellezza di questo animale.
Nel medesimo anno, tiene una personale a Venezia, alla Galleria Riccio (S. Barnaba).
Tiene una personale anche a Novara, alla Galleria del cortile.
Partecipa alla XXVI Biennale d'Arte Città di Milano.
Nel 1970 tiene una personale a Roma alla Galleria Arco, a Roma, seguita da un'altra, nel 1971, nella medesima sede.
Nel 1972, al Centro di Cultura Italiana della Mythenstrasse di Lucerna, tiene una personale.
Nel 1973 tiene una personale a Nizza, presso la Galerie du Congrès.
Altra personale a Iseo, presso la Galleria Azienda di Soggiorno.
Nel 1974 partecipa all'esposizione "Il cavallo nell'Arte" che si tiene presso il Centro Artistico Milanese a Milano.
Nel 1983 tiene una personale a Maleo, al Castello Biandrà Trecchi.
L'anno seguente, a Piacenza, tiene una personale alla Galleria d'Arte.
Nel 1986, la Provincia di Milano le conferisce il diploma e la medaglia d'oro di riconoscenza (tra gli altri premiati dell'anno,
l'Arcivescovo di Milano cardinal Giovanni Colombo, il giornalista Indro Montanelli e altri illustri personaggi).
Nel 1990, a Codogno, in viale Trieste, il 25 aprile, viene inaugurato il monumento ai Caduti per la libertà, da lei realizzato.
Nel 1992 realizza sette putti in bronzo per la fontana delle "Gerette" alle terme di S. Colombano al Lambro.
Nel 1993 realizza il busto in bronzo del giovane agente Antonio Annarumma, rimasto vittima, nel 1969, dei tumulti scatenatisi in
via Larga a Milano.
L'opera viene collocata nella sede del terzo Reparto mobile della Polizia, a Milano.
Dipinge inoltre un vasto affresco nella cappella del nuovo cimitero di Guardamiglio.
Nel 1994, le Suore Missionarie del Sacro Cuore di Denver (Colorado) le commissionano una statua in bronzo rappresentante
Santa Francesca Saverio Cabrini, nativa di Sant'Angelo Lodigiano. L'opera (alta un metro e ottanta e del peso di oltre venti
quintali) viene realizzata in cinque mesi di lavoro, fusa nella fonderia dei fratelli Mario e Valentino Boccacci di Cremona e
trasferita a Denver, nel giardino antistante l'ingresso principale della missione.
Nel 1995 realizza una scultura dedicata al cappuccino fra Cecilio Cortinovis.
Due statue di bronzo da lei realizzate sono collocate all'ingresso del cimitero di Corno Giovine.
Nel 1999, a Codogno, presso il Vecchio Ospedale Soave, tiene una mostra dal significativo titolo "L'anima svelata".
Qui l'oggetto della pittura della Rubini, la quale si contraddistingue per il suo caratteristico colore e per le sue pennellate,
è l'uomo, in tutte le sue dimensioni e sfaccettature: il bene e il male, la gioia e la tristezza, la paura, il dolore, la preghiera,
il volto, lo sguardo, la maschera, lo specchio, i lati oscuri della nostra anima... in una parola, si può dire che Ilia esprima
nel migliore dei modi e metta a nudo, attraverso la rappresentazione dell'humanitas, dell'essenza dell'essere umano, l'anima dello
stessa creatura umana.
Il 23 maggio del 2004 ha inaugurato a Samarate un monumento bronzeo alla memoria di Padre Daniele da Samarate.
Dal 14 al 21 novembre mostra di sculture "Humana sub image" alla galleria Lamberti di Codogno.
Nell'autunno del 2006 mostra di dipinti "Le riflessioni di uno specchio" a Piacenza, presso la Galleria Rosso Tiziano.
Nel 2007 i costruttori di elicotteri "Agusta-Westland" le ordinano una scultura raffigurante la Madonna di Loreto;
tale monumento bronzeo è stato inaugurato nel novembre dello stesso anno.
Sempre a novembre, a Crema tiene una personale dal titolo "Ephemeris".
Nel marzo del 2008 ha inaugurato un busto bronzeo raffigurante il cav. Angelo Mazzi, fondatore della Banca Centropadana di Guardamiglio.
A settembre, mostra a San Colombano al Lambro presso il castello Belgioioso, dal titolo "La memoria dei sensi".