Antiche Edicole Votive
IL SACELLO DEI MORTI DELLA PORCHERA
L'antichissima strada detta "della porchera", probabilmente di origine medioevale, portava da Corno alla vecchia
chiesa di San Michele della Regona, nelle vicinanze del corso del Po.
Nell'area attigua alla chiesa furono, in varie epoche, sepolti i morti, specialmente i morti della peste di manzoniana memoria.
La devozione ai "Morti della Porcheria" è documentata già nel 1751.
Alle origini venne posta, sul luogo, una semplice croce; poi, nel 1853, venne eretto dal parroco Don Nazzari l'attuale cappella,
un tempo dotata anche di un proprio piccolo campanile, demolito nel 1958.
Negli anni la cura e la devozione degli abitanti hanno provveduto agli interventi di manutenzione e di restauro.
L'ultimo è stato realizzato nel 1988, grazie alla Parrocchia di Corno Giovine e all'intervento di Elio Prandini.
Attualmente, presso la cappella si celebra la S. Messa nel'ambito della Festa di S. Michele sul Po nella prima domenica di Settembre,
nel mese di maggio e in qualche altra saltuaria occasione.
L'EDICOLA VOTIVA DELLA MADONNA DI CARAVAGGIO
Fatta erigere lungo l'antica strada che portava a Mezzano, oggi Viale Lucchini, dai proprietari della possessione di
Campagnetta nel 1750, porta all'interno una raffigurazione della Madonna di Caravaggio, allora in grande venerazione nelle
campagne del Lodigiano.
Acquistata la cascina Campagnetta dalla famiglia Ferrari, l'Edicola Votiva passava quindi a loro, i quali ne mantengono ancora
oggi la proprietà.
Nel corso degli anni, come testimonia un cartiglio dipinto, è stata risistemata diverse volte, nel 1815, nel 1923 e negli ultimi
anni del secolo scorso.
L'EDICOLA VOTIVA DI SAN BERNARDINO
La cappella di San Bernardino è stata inaugurata domenica 17 maggio 1998.
Costruita da un gruppo di amici, è dedicata a San Bernardino da Siena, santo francescano al quale è intitolato il rione.
Così si presenta la cappellina: rivestimento del pavimento in cotto con mattonelle intagliate e creativamente sistemate, pareti con due
graziose finestre laterali, piccolo altare – dove un lunedì del mese di maggio si celebra l'Eucaristia –, stemma su cui il motto IHS spicca a
caratteri d'oro, tetto spiovente - sul quale spicca la croce cristiana - proteso a coprire anche il piccolo sagrato.
All'interno l'occhio va subito al dipinto del Santo di Siena, opera dell'artista di Corno Giovine Ilia Rubini.
La bontà dell'anima del santo, accompagnato da graziosi angioletti, emerge da ogni pennellata: è soprattutto la luce dello sguardo a colpire
l'animo dei fedeli. Nella piccola area verde adiacente, dal mese di ottobre 2010 è presente un parco giochi per bambini.


