Pro Loco
Alcuni amici, nel lontano 1959, iniziarono ad organizzare manifestazioni per animare localmente la vita
in paese fin troppo "tranquilla".
Si formò così spontaneamente quel gruppo che il 19 dicembre 1963, davanti ad un notaio, si diede uno statuto
chiamandosi Polisportiva - Pro Corno Giovine.
Era nata di fatto la seconda delle Pro Loco di tutto il Lodigiano, dopo quella di Codogno, costituitasi l'anno precedente.
Nel 1975 il vecchio statuto fu rivisto in ossequio alla legge regionale e l'associazione assunse il nome definitivo di
"Pro Loco di Corno Giovine"; il 21 febbraio 2002 la carta statutaria fu nuovamente adeguata alle più recenti disposizioni della Regione Lombardia.
Nel 1984 il Comune assegnò al sodalizio la Civica Benemerenza perché: "da 25 anni è un'interessante presenza in paese,
dimostrando sempre ed in molteplici settori una fervida ed originale capacità promozionale ed organizzativa,
nell'esclusivo beneficio della Comunità e dei cittadini".
All'omaggio locale si aggiunse quello della Regione, che fece pervenire un proprio riconoscimento.
Alcune manifestazioni hanno caratterizzato in misura significativa la storia di questa Pro Loco, e anche se al momento
non vengono più organizzate, sono ormai entrate nel mito.
Stiamo parlando delle 20 edizioni del Rally di vetture d'epoca, che, negli anni '60 e '70 del secolo scorso,
portarono a Corno Giovine e nei paesi di questa zona antiche autovetture come la Lancia T 51 del 1908 recuperata in America,
e la Nazzaro del 1913 di Quattroruote (1° edizione del Rally nel 1965); la Isotta Fraschini del 1924 appartenuta a Rodolfo
Valentino (1966); la Peugeot del 1904 con telaio in legno, la superba e mastodontica Rolls Royce Landaulette, che era
un modello costruito appositamente per la Casa Reale inglese e proveniente direttamente da Londa per partecipare alla
nostra manifestazione (1967).
Da non dimenticare le oltre 10 edizioni de "Il Pennello d'Oro", che crebbe per fama e partecipazione, assumendo
sempre più una connotazione a carattere internazionale. Vi parteciparono artisti che oggi scopriamo nell'olimpo della pittura,
quali Ernesto Mallano, Gino Antonini, Giuseppe Montalbano, Emiliano Bonfanti, Francesco Speranza, Noè Fontana, Walter Pozzi,
Gimmi Longhi, Franco Corradini, Gianni Bergonzi, lo scultore Umberto Magrì, Raf Tempesta, Luigi Arzuffi e Giuseppe Monguzzi.
Parecchi furono anche i lodigiani: Andrea Viani, Franchina Tresoldi, Pericle Stromillo, Luciano Cozzuol, Gino Vallarani,
Luigi Poletti, Felice Vanelli, Tarcisio Brambati e parecchi altri.
Fra quelle che ebbero una vita meno longeva non possiamo dimenticare la "4 Passi nel Lodigiano", maratona di 42 Km.
che nel 1972 registrò oltre 1.500 partecipanti; i concorsi canori e fotografici, le corse campestri, ma soprattutto le gare
ciclistiche, una delle quali, nel 1965, portò nel nostro paese, per la prima volta nella sua storia, una troupe televisiva.
Il 25 luglio le telecamere ripresero la gara finale del Campionato Ciclistico Lombardo Femminile: una chicca piuttosto ghiotta per quei tempi!
Ma l'appuntamento annuale più suggestivo e per questo più impegnativo nell'organizzazione, rimane la Festa di S. Michele sul Po,
la quale si tiene lungo le rive del fiume la prima domenica di settembre e nei giorni precedenti.
Territori e popolazioni, scomparsi nel XIX secolo, avevano già patito tribolazioni durante i periodi di pace, a causa
delle furiose aggressioni del fiume ed in guerra per episodi e scontri fra l'esercito spagnolo e l'alleanza austro-ungarica;
di tutto questo rimane testimonianza nell'antico capitello dei "Morti della Porchera", finora rimasto indenne dalle insidie
del fiume e degli uomini.
Di quell'antica popolazione e, particolarmente, delle rovinose inondazioni del 1837 e del 1839, si celebra memoria dal 1936,
con una manifestazione religiosa e folkloristica. Cerimonia religiosa e civile con corteo su terraferma e letto del fiume,
ed emozionante omaggio a tutte le vittime della furia delle acque; contorno di proposte di ricerca culturale e di gastronomia
locale; svago con ballo e musica e, a conclusione, un ormai celebre spettacolo pirotecnico che, sfruttando i riflessi fluviali,
da vita ad un'affascinante scenografia.
La Pro Loco di Corno non opera in modo isolato: aderisce infatti all'Associazione Regionale e al gruppo provinciale delle Pro Loco.
Da alcuni anni, inoltre, è stato promosso un sempre più stretto sodalizio con la Pro Loco e con l'Associazione "Amici di S. Stefano" del Comune vicino.
L'unione fa la forza, si dice, ed i risultati molto positivi non mancano.
Sono ancora intensi i programmi annuali che prevedono, oltre all'importante incontro settembrino sul Po, rassegne e mostre di pittura,
scultura, ricerca storica, concerti di musica classica e turismo culturale; sport competitivi e non, tornei di calcio e gare ciclistiche;
promozione eno-gastronomica durante le principali manifestazioni; hobbistica e folklore.
Nel 2004, ricorrendo il quarantesimo anniversario della fondazione, fu curata una bella pubblicazione rievocativa; sono
trascorsi altri anni, e vale ancora l'augurio allora espresso, che quelli che sono alle spalle, siano soltanto i primi 45 anni!
Manifestazioni
- Festa di San Michele sul Po' (nel mese di Settembre)
- Carnevale per i Bambini (nel mese di Marzo)
- Degustazione Vin Brulé (la notte di Natale)
- Organizza varie manifestazioni durante tutto l'anno